E’ di ieri l’intervento di un folto gruppo di intellettuali riminesi che hanno deciso di pubblicare su un blog le loro tesi che faranno, certamente, discutere.
L’apertura di un nuovo, moderno, spazio di discussione sulle cose riminesi non può che essere accolto con favore anche se io avrei lasciato ai lettori la possibilità di commentare l’appello. (mi sono sbagliato i commenti sono ammessi…)
Sono abbastanza d’accordo con la tesi di fondo anche se la rappresentazione dell’oligarchia come una cupola onnipotente e coesa nel perseguimento dei propri deteriori interessi mi pare eccessivamente semplificatoria.
Quello che mi lascia più perplesso è invece il giudizio liquidatorio sul Piano Strategico, che deve ancora essere presentato ufficialmente, e, quindi, ancora non c’è: come ? Una volta che l’oligarchia consente la realizzazione di un organismo, composto di centinaia di persone, rappresentanti i più svariati interessi e culture, che deve ripensare la città e proiettarla nel futuro invece di partecipare (anche solo per scoprire se veramente si tratta solo di una ‘cortina fumogena’) ci si limita a criticarlo dall’esterno senza neppure apettare, tra l’altro, che veda la luce ? Non mi pare molto corretto.
Tra l’altro adesso è possibile partecipare, anche se non si è ufficialmente parte dell’Associazione del Piano Strategico, semplicemente iscrivendosi al forum on-line riminiventure.ning.com
Mi alzo abbastanza presto (per essere sabato), devo andare alla British School a fare un pò di conversazione per rimediare il mio inglese maccheronico.
Come mio solito non ricordo con precisione l’orario e arrivo con un ora di anticipo così vado a prendermi un caffè al nuovo Vecchi (!?) che si è spostato in un posto davvero molto bello: al Borgo San Giuliano proprio poco prima del Ponte di Tiberio, con una vista che si allarga al parco Marecchia.
C’è, a tratti, il sole e mi siedo in uno dei pochi tavolini all’aperto, intorno la ressa piacevole del sabato mattina, gente che fa colazione e si saluta con più attenzione e si scambia qualche convenevole. Sono un pò contrariato: ho appena realizzato che per la seconda volta ho subito un piccolo furto: qualche mese fa qualcuno mi ha rubato il casco e oggi vedo che, per staccare il marchio del motorino qualcun’altro (o forse lo stesso ?) ha scorticato la “carrozzeria” del mio vecchio Scarabeo. Mentre stavo controllando i danni, nel parcheggio vicino al ponte, mi si avvicinano tre ragazzetti, sotto i 15 (mi pare) e con tranquilla sfrontatezza (come se fossero abituati a farlo) mi chiedono “una monetina”, rispondo negativamente e quelli si fermano a pochi passi appoggiati ad un palo e mi fissano ostentatamente. Con un pò di incoscienza (in fondo sono in 3!) gli chiedo bruscamente di andarsene e alla loro richiesta di spiegazioni decisamente gli dico che “sono incazzato”. Allora quelli, perduta ogni iattanza, con una specie di aria contrita si allontanano velocemente, ma io non mi sento molto meglio. Certo, mi rendo conto, questa è una inezia ma mi fa inquadrare il problema: come si fa a stare più sicuri senza imbarbarisi ?
Mi leggo il mio quotidiano: il governo ha aumentato l’iva alle tv satellitari, maddai, lo squalo al governo azzanna l’altro squalo ! Ma qui per me ci lascia i denti… Meglio che vada a fare la mia conversazione in inglese (non si sa mai ci si debba trasferire), passo poi a prendere mia figlia a scuola dove incontro il mio amico Marino.