ottobre 2nd, 2007 § § permalink
Questa mattina nella splendida sala del Giudizio Universale del Museo Comunale di Rimini è stato proiettato il documentario (ma mi pare riduttivo definirlo così) “Souvenir Srebrenica” di Roberta Biagiarelli sul genocidio compiuto dai cristiano-ortodossi serbi ai danni dei musulmani bosniaci nella zona di Srebrenica poco più di un decennio fa. La sala era piena di studenti ‘obbligati’ ad assistere alla proiezione e a partecipare al successivo collegamento audio-video (via skype) con una omologa comitiva di studenti di Mostar in Bosnia.
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agosto 27th, 2007 § § permalink
Un film che offre un’immagine inconsueta di Rimini, città del divertimento nell’immaginario collettivo e qui fredda e sconsolata come i personaggi del film. Ma questa è solo la superfice, nel professore Daniele Dominici (un Delon in versione ‘maudit’) pur nella disperazione c’è ancora un anelito di speranza, una ancora non rassegnata fiducia nell’amore e nella sua purezza che egli sembra ritrovare nella sua bella allieva Vanina.
Ma ormai è troppo tardi, pur essendo giovanissima Vanina ha già bruciato la sua giovinezza e lo stesso Daniele alla fine è incapace di abbandonare la sofferente moglie (Lea Massari). Le sue speranze si infrangeranno tragicamente sulla strada.
Un film intenso forse un pò troppo melodrammatico comunque complessivamente riuscito anche per lo straordinario gruppo di attori presenti (Giancarlo Giannini, Renato Salvatori, Adalberto Maria Merli, Lea Massari, Alida Valli e Salvo Randone oltre allo stesso Delon).
Per quanto riguarda la città credo che questo sia l’unico film su Rimini che abbia cercato di scavare sotto la sabbia per descscrivere nel tempo presente l’anima di questo ‘paesone’. Amarcord stesso, che è il film più grande e bello (a mio parere) di cui la città è protagonista è il sogno di Fellini (e Guerra) e ha dunque con la realtà un rapporto filtrato dalla fantasia onirica di quei grandi in cui si riconosce una mitica ‘cifra’ riminese, qualcosa che i riminesi conoscono e che spesso decade (beninteso non nel film) in luogo comune….
agosto 1st, 2007 § § permalink
Babel (2006) un film di Alejandro Gonzalez Inarritu con Brad Pitt, Cate Blanchett e altri attori sconosciuti ma molto bravi.
Siamo (siamo sempre stati?) in un mondo in cui le vicende piccole e grandi (quasi sempre drammatiche) si intrecciano profondamente e formano un complesso sistema di causa ed effetto. I Buddisti lo chiamano Karma, noi occidentali che ci crediamo più intelligenti parliamo di entropia ma le cose girano sempre intorno alla nostra individuale capacità di avere coscienza e di illuminare questo intreccio che causa sofferenza e dolore in modo da scongiurarne il perpetuarsi.
A me questa pare una chiave di lettura del bel film di Inarritu ma forse è solo quello in cui io credo e mi piace vederlo anche in questa luce.
Leggi la recensione di Mymovies.it (è solo il primo link che viene fuori su Google cercando ‘Babel’)