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	<title>Vita media di un impiegato medio in una città media &#187; Recensioni</title>
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	<description>o del sopravvivere all aurea mediocrità..</description>
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		<title>La verità è rivoluzionaria</title>
		<link>http://www.mferri.com/2010/04/25/la-verita-e-rivoluzionaria</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Apr 2010 12:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personalmente]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[religione libertà verità ipazia filosofia]]></category>

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		<description><![CDATA[e, altissima, illumina per sempre le miserie degli uomini.  Prima o poi, bisogna farci i conti. Tutti. Anche la Chiesa.
E ciò è straordinariamente ancor più valido oggi in cui gli strumenti di partecipazione e condivisione della conoscenza sono diventati universalmente pervasivi e non controllabili come il Vaticano stesso, mi pare, intelligentemente, riconosca. Ma questo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mferri.com/wp-content/uploads/2010/04/Agora-di-Alejandro-Amenbar-e1272198223974.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-861" title="Agora-di-Alejandro-Amenbar" src="http://www.mferri.com/wp-content/uploads/2010/04/Agora-di-Alejandro-Amenbar-e1272198223974.jpg" alt="AGORA DI AMENABAR" width="253" height="313" /></a>e, altissima, illumina per sempre le miserie degli uomini.  Prima o poi, bisogna farci i conti. Tutti. Anche la Chiesa.</p>
<p>E ciò è straordinariamente ancor più valido oggi in cui gli strumenti di partecipazione e condivisione della conoscenza sono diventati universalmente pervasivi e non controllabili come il Vaticano stesso, mi pare, intelligentemente, <a href="http://www.testimonidigitali.it/">riconosca</a>. Ma questo è incidentale: non si vuole infierire sugli ultimi scandali a sfondo pedofilo che hanno coinvolto alcuni sacerdoti e prelati su cui non si può negare che questo Papa si sia mosso con inedita forza e trasparenza.</p>
<p><strong>Agorà</strong>, ultimo film di Amenabar  tratta dell&#8217;amore per la Verità. Il film sulla martire pagana <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ipazia">Ipazia</a>,<span style="font-size: 13.3333px;"> molto educativo (da far vedere agli integralisti di tutte le latitudini), al di là di mettere in luce uno dei tanti episodi dimenticati in cui i cristiani da perseguiti si trasformano in persecutori (triste stereotipo della storia) è un inno alla ricerca della Verità, alla tensione spirituale che spinge l&#8217;Umanità ad affratellarsi perchè di fronte al mistero che ci sovrasta non ci sono differenze, siamo tutti (atei o pagani, cristiani, mussulmani, ebrei o appartenenti all&#8217;ultima minuscola setta) dei poveri diavoli aggrappati al lumicino della Ragione e alla generosità del Cuore.</span></p>
<p>Dice Amenabar:</p>
<blockquote><p>Sono passati oltre 1.700 anni da quel tempo ma la storia non è poi così cambiata. Oggi la gente continua ad uccidere per alcuni ideali, esistono forti forme di integralismo, penso soprattutto all’Islam. Al contrario, credo che l’atea e pagana Ipazia sia una figura molto vicina a quella di Cristo»</p></blockquote>
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		<title>Giorgio Ambrosoli: la forza della normalità</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 16:38:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politics]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[ambrosoli]]></category>
		<category><![CDATA[borghese]]></category>
		<category><![CDATA[eroe]]></category>

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		<description><![CDATA[Abito in una via che interseca un grande viale da poco aperto e dedicato alla memoria di Giorgio Ambrosoli, l&#8217;avvocato milanese liquidatore delle banche di Sindona e, per conto di questo, assassinato nel 1979.
Da poco suo figlio Umberto ha pubblicato un libro (&#8220;Qualunque cosa succeda&#8221; Sironi Editore) in cui racconta la vicenda e la figura del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-798" title="IMG_0477" src="http://www.mferri.com/wp-content/uploads/2010/01/IMG_0477-225x300.jpg" alt="IMG_0477" width="225" height="300" />Abito in una via che interseca un grande viale da poco aperto e dedicato alla memoria di Giorgio Ambrosoli, l&#8217;avvocato milanese liquidatore delle banche di Sindona e, per conto di questo, assassinato nel 1979.</p>
<p>Da poco suo figlio Umberto ha pubblicato un libro (&#8220;<a href="http://www.ibs.it/code/9788851801205/ambrosoli-umberto/qualunque-cosa-succeda.html">Qualunque cosa succeda</a>&#8221; Sironi Editore) in cui racconta la vicenda e la figura del padre e contemporaneamente ne descrive la dimensione &#8216;familiare&#8217; attraverso i suoi ricordi di bambino.  E&#8217; un libro commovente, intimo e, pure, potentemente politico.</p>
<p>Giorgio Ambrosoli è da una parte &#8220;l&#8217;eroe borghese&#8221;, come lo ha definito nell&#8217;altro famoso libro, Corrado Stajano, l&#8217;emblema di una borghesia seria e rigorosa, dedita al lavoro e consapevole del proprio ruolo (una borghesia che non è mai stata maggioranza in questo Paese) e dall&#8217;altra è una padre (e marito) affettuoso. Una famiglia molto bella e anche molto &#8216;normale&#8217; in cui attraverso l&#8217;esempio si educa, mi pare, alla responsabilità verso se stessi, in primo luogo, verso gli altri (la Società) e il Paese (le Istituzioni).</p>
<p>Un esempio ancora molto attuale quello di Ambrosoli,  ancora il mondo politico e quello economico sono pieni di figure che non hanno molto rispetto per le regole e per &#8216;vincere&#8217; utilizzano ogni mezzo ma l&#8217;esistenza di quelle regole non è questione di mero &#8216;bon ton&#8217; come dice Ambrosoli (Umberto): &#8220;Senza la coscienza dei singoli che scelgono di rispettare le norme e con esse la convivenza civile, le leggi da sole non bastano a salvare la società&#8221;</p>
<p>Il rispetto delle leggi è in Ambrosoli è tutt&#8217;uno con il  rispetto per gli altri, egli  ha ben presente nel normale adempimento dei propri doveri d&#8217;ufficio che sta servendo lo Stato e cioè la collettività, Lui sta facendo gli interessi di tutti noi, e primariamente di chi non può difendersi, perchè non ha mezzi, amici potenti, intrallazzi vari. E lo Stato  (inteso in questo caso come le sue massime rappresentanze istituzionali) non riconosce il valore civile e morale del suo lavoro anzi in qualche modo trama con chi ha rubato centinaia di miliardi ai cittadini italiani. Vergognosa, per inciso, è l&#8217;assenza dello Stato (escludendo la Banca d&#8217;Italia e qualche magistrato) ai suoi funerali.</p>
<p>Mi verrebbero da fare dei parallelismi con la situazione politica attuale ma non voglio finirla in polemica, non sarebbe rispettoso per la memoria di quest&#8217;uomo, voglio solo dire che a me, uomo di sinistra (che non sa più bene cosa voglia dire questa parola ma si ostina a definirsi tale) la vita di questo moderato, monarchico, insegna l&#8217;etica della responsabilità e del rispetto, cose molto presenti nella cultura della vecchia classe operaia ma che sono venute meno nel corso degli anni &#8216;70 e &#8216;80 all&#8217;interno dei movimenti di sinistra, ed è paradossale che nel disprezzo delle regole destra e sinistra (da una parte per il prevalere degli interessi individuali e dall&#8217;altra per questioni ideologiche) siano state tragicamente concordi.</p>
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		<title>Little Miss Sunshine</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 23:45:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[road-movie]]></category>

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Un film che non avevo visto a suo tempo e di cui ho acquistato il dvd in svendita in un grande media store.
Una commedia simpatica, non ruffiana, con un cast di attori di tutto rispetto a partire da Toni Colette (la madre del bambino del &#8216;Sesto Senso&#8217;) che ha divertito (me e mia figlia) in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mferri.com/wp-content/uploads/2009/01/locandina-little-miss-sunsh.jpg"><img class="size-medium wp-image-425 alignright" style="margin: 4px;" title="locandina-little-miss-sunsh" src="http://www.mferri.com/wp-content/uploads/2009/01/locandina-little-miss-sunsh-238x300.jpg" alt="" width="238" height="300" /></a></p>
<p>Un <a title="ce sta a  RECINZIONE der filme" href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=44535">film</a> che non avevo visto a suo tempo e di cui ho acquistato il dvd in svendita in un grande media store.</p>
<p>Una commedia simpatica, non ruffiana, con un cast di attori di tutto rispetto a partire da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Toni_Collette">Toni Colette</a> (la madre del bambino del &#8216;Sesto Senso&#8217;) che ha divertito (me e mia figlia) in modo non stupido. Un road movie di cui si ricorderà certamente anche il vecchio pullmino Volkswagen giallo, cimelio beatnik, che trasporta, per un bel pezzo di California, questa famiglia così eccentrica e, in fondo, così normale nel senso più &#8217;sano&#8217; del termine. Una famiglia in grado, cioè, di garantire protezione e calore umano a tutti i suoi membri nonostante i problemi e i fallimenti, piccoli o grandi, di ognuno.</p>
<p>In certi momenti il film, pur nell&#8217;estrema diversità di stile, mi ha ricordato &#8216;<a title="Bellissima" href="http://www.luchinovisconti.net/visconti_sc_film/bellisima.htm">Bellissima</a>&#8216; di Luchino Visconti perchè, in fondo, si racconta dello scontro tra l&#8217;innocenza di un sogno e una società vuota e, per ciò stesso,  &#8216;cattiva&#8217;.</p>
<p>Il dvd contiene anche una bella intervista dei <a title="I registi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jonathan_Dayton_e_Valerie_Faris">i registi</a> con un dettagliatissimo &#8220;making of&#8221; del film da cui si può apprezzare la meticolosità con cui il film è stato progettato e realizzato.</p>
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		<title>La breve vita felice di Francis Macomber</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 21:58:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ATTENZIONE! SE LEGGETE IL POST CONOSCERETE LA FINE DEL RACCONTO!
Una storiella di quel gran maschilista di Ernest Miller Hemingway sulla vita e sulla morte, sull&#8217;eterno triangolo, con il vero uomo (quello che non deve chiedere mai!) l&#8217;uomo-bambino e la donna perversa, ma Ernest è  formidabile nel descrivere sullo sfondo della impari battaglia con le bestie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ATTENZIONE! <a href="http://www.mferri.com/2008/07/20/la-breve-vita-felice-di-francis-macomber/hemingway/" rel="attachment wp-att-256" title="Hemingway"><img src="http://www.mferri.com/wp-content/uploads/2008/07/hemingway.thumbnail.jpg" title="Hemingway" alt="Hemingway" align="right" /></a>SE LEGGETE IL POST CONOSCERETE LA FINE DEL RACCONTO!</p>
<p>Una storiella di quel gran maschilista di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ernest_Hemingway"><strong>Ernest Miller Hemingway </strong></a>sulla vita e sulla morte, sull&#8217;eterno triangolo, con il vero uomo (quello che non deve chiedere mai!) l&#8217;uomo-bambino e la donna perversa, ma Ernest è  formidabile nel descrivere sullo sfondo della impari battaglia con le bestie della prateria (leoni, antilopi, bufali) la più sotterranea ma non meno letale guerra tra gli umani, in particolare tra Francis e la bella (e crudele) moglie Margaret della quale subisce pavidamente i frequenti tradimenti.</p>
<p>Francis è un codardo, e la sua fuga di fronte al leone pur ferito lo rivelerà a tutti, questa paura è la paura di tutti gli uomini che non sono mai cresciuti e sono, dunque, incapaci di vivere, e sono preda, così pensa Ernest, di queste donne manipolatrici e un pò perverse.</p>
<p><span id="more-255"></span>Come spesso succede proprio nel momento di maggiore crisi finalmente qualcosa si sblocca dentro Francis e nella successiva caccia ai bufali egli vivrà ,finalmente libero dalla paura, una esperienza intensa e, purtroppo, unica, perchè, molto probabilmente  per un errore di mira, nel momento topico della caccia la moglie lo colpisce mortalmente al collo con la sua carabina.</p>
<p>Sarà una di quelle strane coincidenze della vita ma proprio in questi giorno ho visto su <a href="http://www.la7.it/" title="la 7">LA7</a> (serie, mi pare, &#8220;Delitti&#8221;) la cronaca di uno dei fatti di sangue che negli anni &#8216;70 hanno scosso il jet-set (come si diceva una volta) italiano dell&#8217;epoca. Il <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200708articoli/24548girata.asp" title="Il delitto Casati Stampa">delitto Casati Stampa</a> in cui il facoltoso marchese Camillo Casati dopo avere uccisio la moglie Anna e il giovane amante di lei si suicida sparandosi un colpo in faccia, Molte, mio parere, le analogie tra questo fatto e il racconto di Hemingway, la realtà tuttavia è molto più perversa, crudele, sanguinaria e <a href="http://ethos.ilcannocchiale.it/?TAG=anna%20fallarino" title="Cesare Previti, Annamaris Casati Stampa  Mario Moretti e Silvio Berlusconi">sorprendente</a> della fantasia!</p>
<p>La storia di Macomber è stata pubblicata recentissimamente nella bella <a href="http://bookgeneration.blogspot.com/2008/07/short-stories-repubblicaespresso.html" title="Short Stories">collana</a> de l&#8217;Espresso e di Repubblica: piccoli racconti di grandi autori anglosassoni con testo sia in italiano che in inglese.  Sul <a href="http://marketing.repubblica.it/shortstories/ascolta.html" title="Audio Short Stories">sito</a> di Repubblica c&#8217;è anche la versione audio in lingua.</p>
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		<title>Sweeney Todd</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 14:47:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[  Un film perfetto con un allucinato Johnny Depp e una schiera di attori perfetti nelle maschere create da Tim Burton,  una Londra cupa e sporca (ricreata dal premio Oscar Dante Ferretti) che è il perfetto contesto del musical  grand-guignolesco, musiche e  testi convincenti eppure mi sono abbastanza annoiato poi parlando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>  <a href="http://www.flickr.com/photos/jodepp/2138070579/" title="photo sharing"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2338/2138070579_d6b99e3f64_m.jpg" style="border: 2px solid #000000" align="right" /></a><span style="font-size: 0.9em; margin-top: 0px"></span><a href="http://www.flickr.com/people/jodepp/"></a>Un film perfetto con un allucinato Johnny Depp e una schiera di attori perfetti nelle maschere create da Tim Burton,  una Londra cupa e sporca (ricreata dal premio Oscar Dante Ferretti) che è il perfetto contesto del musical  grand-guignolesco, musiche e  testi convincenti eppure mi sono abbastanza annoiato poi parlando con mia figlia, 16 anni, (cui al contrario il film è piaciuto molto) ho capito il perchè.</div>
<div></div>
<div>Non leggo più fumetti ormai da decenni! (tranne qualche rara eccezione come <a href="http://www.ubcfumetti.com/classic/?9304" title="Maus il racconto di un sopravvissuto">Maus</a> a dire la verità&#8230; ) e  dunque è una semplice questione d&#8217;anzianità. I ragazzi riconoscono &#8220;i segni&#8221; di Tim Burton e li apprezzano perchè fanno parte della loro personale &#8216;iconografia&#8217;, amano le tinte forti, si identificano con gli inquieti, fragili, romantici e maledetti eroi del geniale regista, cosa che è , giustamente, impedita a chi ha qualche (parecchie) primavere in più di loro&#8230; ahimè!</div>
<div>
<div class="tratteggio"><span style="font-size: 0.8em; margin-top: 0px"><a href="http://www.flickr.com/photos/jodepp/2138070579/">理髮師陶德 Sweeney Todd </a></span><span style="font-size: 0.8em; margin-top: 0px">inserito originariamente da <a href="http://www.flickr.com/people/jodepp/">喬。</a></span><br />
<span style="font-size: 0.8em; margin-top: 0px"><br />
<a href="http://www.technorati.com/tag" title="Technorati"><img src="http://www.mferri.com/wp-content/uploads/2007/10/technoratiicon.jpg" title="Technorati" alt="Technorati" align="middle" border="0" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/depp" rel="tag">depp</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/burton" rel="tag">burton</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/ferretti" rel="tag">ferretti</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/londra" rel="tag">londra</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/fumetto" rel="tag">fumetto</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/paternalismo" rel="tag">paternalismo</a></span></div>
<p><br clear="all" /></div>
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		<title>American gangster</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 23:53:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; la storia dell&#8217;ascesa e della caduta di un potente boss che aveva costruito la sua fortuna basandosi su solidi valori familiari e, al contempo, su una condotta spregiudicata e amorale non priva di intuito ed intelligenza. Non mancava di accompagnare l&#8217;anziana madre in chiesa alle funzioni domenicali e nonostante la ricchezza osservava una certa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=72200" title="Recensione del film"><img src="http://www.mferri.com/wp-content/uploads/2008/01/american-gangster.jpg" title="Locandina American Gangster" alt="Locandina American Gangster" align="left" /></a>E&#8217; la storia dell&#8217;ascesa e della caduta di un potente boss che aveva costruito la sua fortuna basandosi su solidi valori familiari e, al contempo, su una condotta spregiudicata e amorale non priva di intuito ed intelligenza. Non mancava di accompagnare l&#8217;anziana madre in chiesa alle funzioni domenicali e nonostante la ricchezza osservava una certa morigeratezza dei costumi: non beveva, non fumava, non si drogava, non tradiva la bella moglie.</p>
<p>Per quanto sia difficile crederlo non si tratta di un film sull&#8217;attualità politica italiana ma del &#8216;gangster movie&#8217; del grande Ridley Scott, quello di <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thelma_%26_Louise" title="Thelma &amp; Louise">Thelma &amp; Louise</a></em> , di <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Blade_Runner" title="Blade Runner">Blade Runner</a>  </em>e de <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_gladiatore" title="Il gladiatore">Il gladiatore</a> </em>,<em>  </em>qui tuttavia non si trova un idea nuova che sia una. I luoghi comuni del genere ci sono tutti a partire dal poliziotto dalla vita privata sfasciata ma integerrimo (Russel Crowe), alla violenza spietata del boss che però ha una sua etica (Denzel Washington), dalla polizia corrotta alla <em>downtown </em>degradata sullo sfondo della guerra del Vietnam.</p>
<p>Si fatica un pò a credere che sia una storia vera vista l&#8217;abbondanza degli stereotipi rappresentati,  su tutto prevale quella che il mio amico Pietro chiamerebbe &#8216;visione estetizzante&#8217; tipica di un regista come Scott che proviene dalla pubblicità, ma che altrove aveva vestito storie più originali.</p>
<p>Mi rimane la consolazione di rilevare che almeno ho una cosa in comune con Russell Crowe: la pancetta! Anzi lui di più. Probabilmente anche lui è reduce dalle abbondanti libagioni natalizie: nelle scene d&#8217;azione la fatica dell&#8217;attore pare, al contrario del resto, assai vera e muove un pò a compassione.</p>
<p>Scusa Russel avrei voluto essere più&#8230; clemente, ma non ci sono riuscito.</p>
<p><a href="http://www.technorati.com/tag" title="Technorati"><img src="http://www.mferri.com/wp-content/uploads/2007/10/technoratiicon.jpg" title="Technorati" alt="Technorati" align="middle" border="0" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/gangster" rel="tag">gangster</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/poliziotto" rel="tag">poliziotto</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/vietnam" rel="tag">vietnam</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/downtown" rel="tag">downtown</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/crowe" rel="tag">crowe</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/scott" rel="tag">scott</a>,  <a href="http://www.technorati.com/tag/washington" rel="tag">washington</a>,<a href="http://www.technorati.com/tag/clemente" rel="tag">clemente</a>,<a href="http://www.technorati.com/tag/estetizzante" rel="tag">estetizzante</a></p>
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		<title>L&#8217;amore ai tempi del colera</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Dec 2007 18:55:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si sa non è cosa facile fare un bel film da libri e autori importanti, ci vorrebbe un Luchino Visconti, un maestro, insomma, per restituire almeno in parte la magia di questi grandi libri altrimenti si fanno degli adattamenti per la massa, lavori anche dignitosi che strizzano molto l&#8217;occhio allo spettatore imbolsito dalle abbondanti libagioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mferri.com/wp-content/uploads/2007/12/mezzogiorno.jpg" title="Fermina Daza"><img src="http://www.mferri.com/wp-content/uploads/2007/12/mezzogiorno.thumbnail.jpg" title="Fermina Daza" alt="Fermina Daza" align="left" /></a>Si sa non è cosa facile fare un bel film da libri e autori importanti, ci vorrebbe un <a href="http://www.luchinovisconti.net/" title="Un sito interamente dedicato a Luchino Visconti ">Luchino Visconti</a>, un maestro, insomma, per restituire almeno in parte la magia di questi grandi libri altrimenti si fanno degli adattamenti per la massa, lavori anche dignitosi che strizzano molto l&#8217;occhio allo spettatore imbolsito dalle abbondanti libagioni natalizie.</p>
<p>In questo caso si sta su una via di mezzo che alla fine scontenta tutti, mi dispiace perchè gli attori sono tutti bravi (a partire da Giovanna Mezzogiorno e Javier Bardem) e la fotografia, le ambientazioni sono molto belle e suggestive, la musica un pò eccentrica (Shakira?) ma ci sta, tuttavia si esce poco convinti della riuscita dell&#8217;impresa, non ci si diverte più di tanto, nè si riesce a cogliere appieno la magia e la poesia della storia.</p>
<p>La scena d&#8217;amore tra i due amanti ormai anziani è, tuttavia, commovente e importante come sottolineava la stessa Mezzogiorno in televisione, concordo poi con quanto si dice <a href="http://danielatuscano.wordpress.com/2007/12/20/passione/" title="Il blog di Daniela Tuscano">qui</a> e con quello che cantava Franco Battiato ne &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=3upmUcSdwq8" title="La canzone su YouTube">La stagione dell&#8217;amore</a>&#8221; (da &#8220;Orizzonti perduti&#8221;, 1983):</p>
<blockquote><p>La stagione dell&#8217;amore viene e va,<br />
i desideri non invecchiano quasi mai con l&#8217;età..</p></blockquote>
<p align="center"><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/3upmUcSdwq8&#038;fs=1" width="210" height="175"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3upmUcSdwq8&#038;fs=1" /><param name="FlashVars" value="playerMode=embedded"/><param name="wmode" value="transparent"/></object></p>
<div></div>
<p align="center"><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/Jn8kht2GVsM&#038;fs=1" width="210" height="175"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Jn8kht2GVsM&#038;fs=1" /><param name="FlashVars" value="playerMode=embedded"/><param name="wmode" value="transparent"/></object></p>
<p><a href="http://www.technorati.com/tag" title="Technorati"><img src="http://www.mferri.com/wp-content/uploads/2007/10/technoratiicon.jpg" title="Technorati" alt="Technorati" align="middle" border="0" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/Garcia+Marquez" rel="tag">Garcia Marquez</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Visconti" rel="tag">Visconti</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Mezzogiorno" rel="tag">Mezzogiorno</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Bardem" rel="tag">Bardem</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Battiato" rel="tag">Battiato</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Shakira" rel="tag">Shakira</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Newell" rel="tag">Newell</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/letteratura" rel="tag">letteratura</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/cinema" rel="tag">cinema</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/poesia" rel="tag">poesia</a></p>
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		<title>The bourne idiocy</title>
		<link>http://www.mferri.com/2007/12/01/the-bourne-idiocy</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Dec 2007 21:07:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Questi sono film girati benissimo, tecnicamente perfetti, bella fotografia, suggestive ambientazioni, attori giusti, ma danno l&#8217;idea di essere dei giganteschi spot pubblicitari: dov&#8217;è la storia?
Della serie sotto il vestito niente.
 cinema, bourne, pubblicità
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Questi sono film girati benissimo, tecnicamente perfetti, bella fotografia, suggestive ambientazioni, attori giusti, ma danno l&#8217;idea di essere dei giganteschi spot pubblicitari: dov&#8217;è la storia?</p>
<p>Della serie sotto il vestito niente.</p>
<p><a href="http://www.technorati.com/tag" title="Technorati"><img src="http://www.mferri.com/wp-content/uploads/2007/10/technoratiicon.jpg" title="Technorati" alt="Technorati" align="middle" border="0" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/cinema" rel="tag">cinema</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/bourne" rel="tag">bourne</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/pubblicità" rel="tag">pubblicità</a></p>
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		<title>Souvenir Srebrenica</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2007 17:21:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mattina nella splendida sala del Giudizio Universale del Museo Comunale di Rimini è stato proiettato il documentario (ma mi pare riduttivo definirlo così) &#8220;Souvenir Srebrenica&#8221; di Roberta Biagiarelli sul genocidio compiuto dai cristiano-ortodossi serbi ai danni dei musulmani bosniaci nella zona di Srebrenica poco più di un decennio fa.  La sala era piena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mferri.com/wp-content/uploads/2007/10/roberta_bigiarelli.jpg" title="Roberta Bigiarelli" alt="Roberta Bigiarelli" align="right" border="2" />Questa mattina nella splendida <a href="http://www.comune.rimini.it/servizi/comune/cultura/museodellacitta/-medievale_moderno_piano1/pagina17.html" title="Museo di Rimini - Sala del Giudizio Universale">sala del Giudizio Universale</a> del Museo Comunale di Rimini è stato proiettato il documentario (ma mi pare riduttivo definirlo così) &#8220;Souvenir Srebrenica&#8221; di <a href="http://www.babelia.org/" title="Il sito dell'autrice e attrice del documentario">Roberta Biagiarelli</a> sul genocidio compiuto dai cristiano-ortodossi serbi ai danni dei musulmani bosniaci nella zona di Srebrenica poco più di un decennio fa.  La sala era piena di studenti &#8216;obbligati&#8217; ad assistere alla proiezione e a partecipare al successivo collegamento audio-video (via skype) con una omologa comitiva di studenti di Mostar in Bosnia.</p>
<p><span id="more-65"></span><br />
Il fim è coinvolgente e a tratti molto duro ma non ha la truculenza che hanno certi reportage in cui il sangue e i corpi dilaniati sono &#8216;utili&#8217; all &#8216;audience, anzi la cifra del film è, piuttosto, lirica e dolente,  consapevole che il massacro, il genocidio siano quasi congeniti alla specie umana, ma che, comunque, sia necessario fare di tutto perchè non si perda la memoria di ciò che l&#8217;uomo ha fatto all&#8217;altro uomo.</p>
<p>Il documentario nasce dalla esperienza teatrale dell&#8217;autrice e attrice Roberta Biagiarelli  nell&#8217;ambito del teatro di impegno civile e scomoderei, se me ne intendessi, <a href="http://www.jolefilm.com/files/index.cfm" title="Sito di Marco Paolini">Marco Paolini</a> e <a href="http://www.ascaniocelestini.it/main.htm" title="Il sito di Ascanio Celestini">Ascanio Celestini</a>, ma non vado oltre se non per sottolineare che gli interventi dell&#8217;attrice  intercalano in modo poetico ed efficace le testimonianze dei sopravvissuti e gli agghiaccianti filmati d&#8217;epoca.</p>
<p>Mi sembra che anche i ragazzi siano rimasti impressionati da quello che hanno visto, solo verso la fine qualcuno aveva bisogno di sgranchirsi le gambe e di muoversi un pò (mi pare comprensibile). Poi è cominciato il collegamento audio-video (con qualche problema tecnico) con Mostar dove si trovava una interprete che ha tradotto le domande che i ragazzi facevano in italiano ai loro coetanei bosniaci i quali intervenivano invece in un inglese fluente e preciso. Cari ragazzi di Rimini, spero  che non ve la prendiate troppo  perchè  la colpa, in fondo,  è nostra  (intendo di noi adulti, genitori insegnanti ed educatori vari) ma ho avuto la netta sensazione che quei ragazzi di Bosnia, pur avendo un passato recente così tragico (o forse proprio a causa di quello) fossero più attenti, aperti e &#8217;svelti&#8217; di voi.  Ma questa è solo , come tutto il resto, una mia impressione.</p>
<p>L&#8217;iniziativa del Comune di Rimini si inserisce all&#8217;interno degli eventi programmati per la <a href="http://www.comune.rimini.it/primo_piano/pagina514.html" title="Settimana della Pace">Settimana della Pace</a> che si sta svolgendo in  tutta Italia che culminerà con la marcia Perugia-Assisi.</p>
<p><img src="http://rakeshkumar.files.wordpress.com/2006/08/technorati.gif" id="technorati_img" alt="Technorati" /><strong>Technorati: </strong><a href="http://www.technorati.com/tag/teatro+civile" rel="tag">teatro civile</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/memoria" rel="tag">memoria</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/documentario" rel="tag">documentario</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/srebrenica" rel="tag">srebrenica</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/genocidio" rel="tag">genocidio</a></p>
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		<title>La prima notte di quiete (regia di Valerio Zurlini -1972)</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Aug 2007 21:02:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Un film che offre un&#8217;immagine inconsueta di Rimini, città del divertimento nell&#8217;immaginario collettivo e qui fredda e sconsolata come i personaggi del film. Ma questa è solo la superfice, nel professore Daniele Dominici (un Delon in versione &#8216;maudit&#8217;) pur nella disperazione c&#8217;è ancora un anelito di speranza, una ancora non rassegnata fiducia nell&#8217;amore e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="fromuser"><img src="http://www.mymovies.it/filmclub/2006/01/329/imm.jpg" alt="Locandina" style="width: 150px; height: 246px" title="Locandina" align="left" border="5" height="246" hspace="4" vspace="4" width="150" /> Un film che offre un&#8217;immagine inconsueta di Rimini, città del divertimento nell&#8217;immaginario collettivo e qui fredda e sconsolata come i personaggi del film. Ma questa è solo la superfice, nel professore Daniele Dominici (un Delon in versione &#8216;maudit&#8217;) pur nella disperazione c&#8217;è ancora un anelito di speranza, una ancora non rassegnata fiducia nell&#8217;amore e nella sua purezza che egli sembra ritrovare nella sua bella allieva Vanina.</p>
<p class="fromuser">Ma ormai è troppo tardi, pur essendo giovanissima Vanina ha già bruciato la sua giovinezza e lo stesso Daniele alla fine è incapace di abbandonare la sofferente moglie (Lea Massari). Le sue speranze si infrangeranno tragicamente sulla strada.</p>
<p class="fromuser">Un film intenso forse un pò troppo melodrammatico comunque complessivamente riuscito anche per lo straordinario gruppo di attori presenti (Giancarlo Giannini, Renato Salvatori, Adalberto Maria Merli, Lea Massari, Alida Valli e Salvo Randone oltre allo stesso Delon).</p>
<p class="fromuser">Per quanto riguarda la città credo che questo sia l&#8217;unico film su Rimini che abbia cercato di scavare sotto la sabbia per descscrivere nel tempo presente l&#8217;anima di questo &#8216;paesone&#8217;. Amarcord stesso, che è il film più grande e bello (a mio parere) di cui la città è protagonista è il sogno di Fellini (e Guerra) e ha dunque con la realtà un rapporto filtrato dalla fantasia onirica di quei grandi in cui si riconosce una mitica &#8216;cifra&#8217; riminese, qualcosa che i riminesi conoscono e che spesso decade (beninteso non nel film)  in luogo comune&#8230;.</p>
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