settembre 10th, 2010 § § permalink
Di cosa parla Andreotti
Piergiorgio Paterlini per Piovono rane
Giulio Andreotti dirà questa sera (9 settembre) a Mixer che “Ambrosoli se la cercava”.
(via Piovono rane)
Questo Paese è stato (ed è) governato da persone senza vergogna e senza morale.

Il devoto Andreotti morirà di vecchiaia riverito, commemorato e sereno non avendo, pare, alcuna consapevolezza, nè rammarico, del male fatto. Ambrosoli è invece morto ammazzato a neanche 50 anni perchè ha anteposto l’interesse pubblico persino alla propria incolumità. Andreotti farebbe bene a preoccuparsi di capire perchè ancora oggi chi difende gli interessi di tutti muore come il sindaco di Pollica Angelo Vassallo che in questo momento accosto alla figura eroica di Giorgio Ambrosoli.
giugno 20th, 2010 § § permalink

NESSUNO TOCCHI I BLOG
E’ pazzesco, se ci pensate, che in un Paese in cui principale mercato della comunicazione (quello televisivo) è stato costruito sul disprezzo delle regole (per il quale paghiamo (ancora?) una salatissima multa alla UE) si pensi di sanzionare l’attività, per lo più non remunerativa, dei blogger. E’ pazzesco che quando si accostano a Internet i signori del centrodestra vedano solo pericoli e siano capaci solo di mettere ostacoli e di censurare con il solo risultato di impedire al Paese quel cambiamento di cui ha, invece, disperato bisogno.
Abbiamo veramente bisogno di tutto tranne che di questa legge sulle intercettazioni!
febbraio 18th, 2010 § § permalink
febbraio 13th, 2010 § § permalink
Repubblica oggi riporta la notizia che ad un convegno londinese illustri giornalisti e professori (esperti di cose italiane) hanno rilanciato l’idea del decalogo questa volta rivolto alla opposizione e con l’ intendimento di sollecitare e promuovere una alternativa a Berlusconi e al suo sistema di potere che dà, quotidianamente, vistosi segni di cedimento.
Probabilmente sarebbe uno sforzo troppo grande per il PD, oggi, cercare di rispondere a queste domande, ma sarebbe utile e interessante se qualcuno nelle alte sfere ci si volesse cimentare.
Ho provato a declinare il decalogo in salsa locale, anche lì (qui) dove il centrosinistra è maggioranza. Sono domande che, per ragioni di militanza, rivolgo anche a me stesso:
- A quali valori di fondo si ispira la nostra attività amministrativa ?
- Perché in 60 anni di quasi ininterrotto governo di centrosinistra non siamo riusciti a ricostruire il teatro comunale e invece in pochissimo tempo abbiamo costruito il centro commerciale più grande dell’Emilia Romagna proprio a ridosso del centro storico non agevolando, in tal modo, una sua riqualificazione ?
- Quale idea di città del futuro abbiamo , per quale tipo di sviluppo ci schieriamo ?
- Che politiche intendiamo adottare sulla casa, sulla sicurezza affinchè la società multietnica sia una prospettiva naturale e non un incubo angoscioso ?
- Cosa pensiamo di fare per modificare radicalmente gli attuali metodi di selezione della classe politica e amministrativa e agevolare l’emergere di giovani non ‘irregimentati’ ?
- Cosa intendiamo fare per migliorare l’efficenza della burocrazia (che non è una parolaccia, la burocrazia è garanzia di trasparenza!) ?
- Cosa pensiamo di fare per garantire, accrescere, allargare, la partecipazione dei cittadini alla vita politica della città (presupponendo che la democrazia non sia una delega in bianco ogni 5 anni) ?
- Quali azioni pensiamo di realizzare per ridurre il digital divide e sviluppare una moderna ‘società dell’informazione’ ?
- Dove e come pensiamo di risparmiare risorse pubbliche?
- Abbiamo qualcuno capace di ricreare la fiducia, la speranza in un progetto, in un sogno, graduale ed onesto, di cambiamento, per cui gli elettori di sinistra potrebbero, dovrebbero votarci?
Grazie in anticipo per le risposte.