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	<title>mferri.com &#187; Personalmente</title>
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		<title>Lettera di George Sand ad Alfred de Musset</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 17:59:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personalmente]]></category>

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		<description><![CDATA[No, mio caro, queste tre lettere non sono l’ultima stretta di mano dell’amante che ti lascia, è l’abbraccio del fratello che ti resta. Questo sentimento è troppo bello, troppo puro e troppo dolce perché io non provi mai il bisogno di finire con lui. Che il mio ricordo non avveleni nessuna delle gioie della tua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Garamond; font-size: medium;">No, mio caro, queste tre lettere non sono l’ultima stretta di mano</span><span style="font-size: medium; color: #000000;"><span style="font-family: Garamond;"><br />
dell’amante che ti lascia, è l’abbraccio del fratello che ti resta.</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium; color: #000000;"><span style="font-family: Garamond;">Questo sentimento è troppo bello, troppo puro e troppo<br />
dolce perché io non provi mai il bisogno di finire con lui.</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium; color: #000000;"><span style="font-family: Garamond;">Che il mio ricordo non avveleni nessuna delle gioie della tua vita,<br />
ma non lasciare che queste gioie distruggano e rovinino il mio ricordo.</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium; color: #000000;"><span style="font-family: Garamond;">Sii felice, sii amato.</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium; color: #000000;"><span style="font-family: Garamond;">Come non potresti esserlo? Ma guardami da un piccolo angolo<br />
segreto del mio cuore e scendi lì nei tuoi giorni di tristezza<br />
per trovare lì  una consolazione o un incoraggiamento.</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium; color: #000000;"><span style="font-family: Garamond;">Ama dunque, mio Alfredo, ama più che puoi.<br />
Ama una donna giovane, bella e che non abbia ancora amato,<br />
trattala bene, e non la fare soffrire.</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium; color: #000000;"><span style="font-family: Garamond;">Il cuore di una donna è una cosa così delicata<br />
Quando non è un ghiaccio o una pietra!<br />
Io credo che non esista una via di mezzo  nel tuo modo di amare.<br />
La tua anima è fatta per amare ardentemente, o per seccarsi tutta in una volta.</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium; color: #000000;"><span style="font-family: Garamond;">Tu l’hai detto cento volte, e tu hai avuto modo di smentire<br />
Ma nulla, nulla ha sminuito questa tua affermazione,<br />
Non c’è al mondo nulla che valga se non l’amore.<br />
Forse tu mi hai amato con pena,<br />
per amare un’altra con abbandono.</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium; color: #000000;"><span style="font-family: Garamond;">Forse quella che verrà ti amerà meno di me,<br />
e forse sarà più felice e più amata.</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium; color: #000000;"><span style="font-family: Garamond;">Forse il tuo nuovo amore sarà più romantico e più giovane.</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium; color: #000000;"><span style="font-family: Garamond;">Ma il tuo cuore, il tuo buon cuore, non lo proteggere, te ne prego.<br />
Che si metta tutto intero<br />
In tutti gli amori della tua vita,<br />
fino a quando un giorno tu possa guardare indietro<br />
e dire come me, io ho sofferto spesso,<br />
mi son sbagliata qualche volta</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium; color: #000000;"><span style="font-family: Garamond;">Ma io ho amato.</span></span></p>
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		<title>The Dubliners (il finale)</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 20:18:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personalmente]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Si era profondamente addormentata. Gabriel, appoggiato sul gomito, la guardò per alcuni istanti, senza rancore, i capelli scomposti e la bocca semiaperta, ascoltandone il profondo respiro. Dunque c&#8217;era un romanzo nella sua vita: un uomo era morto per lei. Sentiva un&#8217;acuta sensazione di pena ora, pensando alla misera parte che lui, il marito, aveva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Si era profondamente addormentata.<br />
Gabriel, appoggiato sul gomito, la guardò per alcuni istanti, senza rancore, i capelli scomposti e la bocca semiaperta, ascoltandone il profondo respiro. Dunque c&#8217;era un romanzo nella sua vita: un uomo era morto per lei. Sentiva un&#8217;acuta sensazione di pena ora, pensando alla misera parte che lui, il marito, aveva avuto nella sua vita. La osservava, mentre dormiva, come se non avessero mai vissuto insieme da uomo e donna. I suoi occhi curiosi indugiarono a lungo sul suo viso e sui suoi capelli e, mentre pensava a quella che doveva essere stata allora, al tempo della sua bellezza di fanciulla, una strana, benevola pietà per lei gli penetrò nell&#8217;anima. Non voleva ammettere neppure con se stesso che il suo viso non era più bello, ma sapeva che non era il viso per il quale Michael Furey aveva sfidato la morte.<br />
Forse non gli aveva raccontato tutto. Posò gli occhi sulla sedia su cui lei aveva gettato alcuni indumenti. Un laccio della sottana pendeva sul pavimento, uno stivaletto, la cui parte alta era afflosciata, stava diritto e il compagno gli giaceva di fianco. Si meravigliò della sua eccitazione di prima. Da dove era nata? Dalla cena delle zie, dal suo sciocco discorso, dal vino e dal ballare, dal festoso scambiarsi la buona notte nell&#8217;atrio e dal piacere della passeggiata lungo il fiume sulla neve. Povera zia Julia! Anche lei, presto, sarebbe stata un&#8217;ombra come Patrick Morkan e il suo cavallo. Glielo aveva letto in faccia per un momento, quando cantava: &#8220;Ornata per le nozze&#8221;. Presto, forse, si sarebbe trovato seduto nello stesso salotto, vestito di nero, col cilindro sulle ginocchia. Le imposte sarebbero state socchiuse, e zia Kate, seduta vicino a lui, piangendo e soffiandosi il naso, gli avrebbe raccontato come Julia era morta. Si sarebbe spremuto le meningi per trovare qualche parola che potesse consolarla e ne avrebbe trovato solo di banali e inutili. Sì, sarebbe successo molto presto.<br />
L&#8217;aria della stanza gli faceva sentire freddo alle spalle. Si lasciò scivolare pian piano sotto il lenzuolo e si coricò vicino alla moglie.<br />
A uno a uno sarebbero diventati tutti delle ombre. Meglio passare a miglior vita baldanzosamente, nel pieno splendore di qualche passione, piuttosto che appassire e spegnersi lentamente di vecchiaia. Pensava a come colei che gli giaceva accanto avesse per tanti anni custodito gelosamente nel cuore l&#8217;immagine degli occhi del suo innamorato, quando le aveva detto che non desiderava vivere. Lacrime generose riempirono gli occhi di Gabriel. Lui non lo aveva mai provato per nessuna donna, ma sapeva che un sentimento simile doveva essere amore. Le lacrime gli salirono più abbondanti agli occhi, e, nella semioscurità, immaginò di vedere la sagoma di un giovinetto in piedi sotto un albero gocciolante. Altre figure gli erano vicino. La sua anima si era avvicinata a quella regione dove abita l&#8217;immensa schiera dei morti. Era consapevole della loro esistenza aerea e incorporea, ma non poteva afferrarla. La sua stessa identità svaniva in un grigio mondo impalpabile: lo stesso solido mondo, in cui questi morti avevano operato e vissuto, si dissolveva e svaniva.<br />
Un leggero picchiare sui vetri lo fece girare verso la finestra. Aveva ricominciato a nevicare. Osservò assonnato i fiocchi, argentei e<br />
scuri, cadere obliquamente contro il lampione. Era tempo per lui di mettersi in viaggio verso occidente. Sì, i giornali avevano ragione: nevicava in tutta l&#8217;Irlanda. La neve cadeva su ogni punto dell&#8217;oscura pianura centrale, sulle colline senza alberi, cadeva lenta sulla<br />
palude di Allen e, più a ovest, sulle onde scure e tumultuose dello Shannon. Cadeva anche sopra ogni punto del solitario cimitero sulla collina dove era sepolto Michael Furey. Si ammucchiava fitta sulle croci contorte e sulle lapidi, sulle punte del cancelletto, sui roveti<br />
spogli. La sua anima si dissolse lentamente nel sonno, mentre ascoltava la neve cadere lieve su tutto l&#8217;universo, come la discesa<br />
della loro ultima fine, su tutti i vivi e su tutti i morti.</p></blockquote>
<p>James Joyce</p>
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		<title>Inferno e paradiso</title>
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		<pubDate>Sun, 01 May 2011 16:02:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A un uomo fu dato il permesso di visitare il paradiso e l&#8217;inferno mentre era ancora in vita. Andò prima all&#8217;inferno, e lì vide un gran numero di persone sedute a lunghe tavolate, imbandite di cibo ricco e abbondante. Eppure queste persone piangevano e stavano morendo di fame. Il visitatore ben presto ne vide la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A un uomo fu dato il permesso di visitare il paradiso e l&#8217;inferno mentre era ancora in vita. Andò prima all&#8217;inferno, e lì vide un gran numero di persone sedute a lunghe tavolate, imbandite di cibo ricco e abbondante. Eppure queste persone piangevano e stavano morendo di fame. Il visitatore ben presto ne vide la ragione: i cucchiai e le forchette che usavano erano più lunghi delle braccia, cosicchè costoro erano incapaci di portare cibo alla bocca. Poi l&#8217;uomo andó in paradiso e lì trovó la stessa situazione: lunghe tavolate imbandite con cibi di ogni genere; anche qui la gente aveva posate più lunghe delle braccia e anche qui non poteva portare cibo alla bocca; eppure avevano tutti l&#8217;aria di essere soddisfatti e ben nutriti. La spiegazione era semplice: anzichè cercare di nutrire se stessi, si imboccavano reciprocamente.</p>
<p>Da &#8216;Crescere: teoria e pratica della psicosintesi&#8217; di P.Ferrucci</p>
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		<title>I minatori cileni</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 10:06:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Cile che rinasce dal sottosuolo Tirarli fuori da lì è stata una prodezza, ma una prodezza di tutti quelli che hanno sudato finché non ce l&#8217;hanno fatta. E la maggior prodezza sarà ottenere che in Cile si rispettino le norme di sicurezza sul lavoro perché non accada mai più che 33 minatori scompaiano nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Il Cile che rinasce dal sottosuolo</h3>
<blockquote><p>Tirarli fuori da lì è stata una prodezza, ma una prodezza di tutti quelli che hanno sudato finché non ce l&#8217;hanno fatta. E la maggior prodezza sarà ottenere che in Cile si rispettino le norme di sicurezza sul lavoro perché non accada mai più che 33 minatori scompaiano nelle viscere della terra.</p></blockquote>
<p>Luis Sepulveda (<a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/10/14/news/il_cile_che_rinasce_dal_sottosuolo-8031945/?ref=HREA-1">Repubblica</a> 14/10/2010)</p>
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		<title>I social network nel Comune</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 15:38:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho fatto una specie di elenco (con una piccola premessa generale) dei modi con cui, fino a qui, abbiamo cercato di utilizzare i social network in un contesto comunicativo istituzionale nello specifico l&#8217;ufficio Urp di un  Comune di medie dimensioni del centro-nord. L&#8217;esperienza ha i suoi aspetti positivi e negativi, i primi sono senz&#8217;altro legati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.almaweb.unibo.it/it/almags/home.plp"><img class="size-medium wp-image-895 alignleft" title="logo-alma-definitivo1" src="http://www.mferri.com/wp-content/uploads/2010/08/logo-alma-definitivo1-171x300.jpg" alt="" width="82" height="144" /></a>Ho fatto una specie di <a href="http://www.mferri.com/public/report-pw-072010-word.pdf">elenco</a> (con una piccola premessa generale) dei modi con cui, fino a qui, abbiamo cercato di utilizzare i social network in un contesto comunicativo istituzionale nello specifico l&#8217;ufficio <a href="http://urp.comune.rimini.it">Urp</a> di un  Comune di medie dimensioni del centro-nord. L&#8217;esperienza ha i suoi aspetti positivi e negativi, i primi sono senz&#8217;altro legati all&#8217;aspetto economico: le piattaforme costano quasi niente se si pensa che qualsiasi &#8216;manufatto&#8217; informatico rivolto alla Pubblica Amministrazione costa almeno cifre  a tre zeri, dall&#8217;altra scontiamo ancora (e forse proprio a causa degli scarsi investimenti effettuati) una mancanza di incisività, una scarsa capacità di cambiare il &#8216;paradigma&#8217; della Amministrazione Pubblica che rimane largamente ancora 1.0.</p>
<p>L&#8217;elenco è in pratica la raccolta delle note che avevo fatto alla <a href="http://www.slideshare.net/Mauroq960/gestione-dei-social-networks-nel-comune-di-rimini">presentazione</a> del lavoro di chiusura del mio <a href="http://www.almaweb.unibo.it/it/almags/home.plp">master</a> per la gestione dell&#8217; innovazione tecnologica nella Pubblica Amministrazione (2009-2010).</p>
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		<title>Time For Change</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 01:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Time For Change Inserito originariamente da David Reece Non ci sono più scuse e basta con la retorica un tanto al chilo sul web 2.0. La Pubblica Amministrazione italiana deve cambiare, oggi lo può fare con un pò di intelligenza e mooolti meno soldi di quanto non ne abbia spesi negli anni passati. Questo mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: right; margin-left: 10px; margin-bottom: 10px;"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/spursfan_ace/2328879637/"><img style="border: solid 2px #000000;" src="http://farm3.static.flickr.com/2312/2328879637_c0d2e376ff_m.jpg" alt="" /></a></p>
<p><span style="font-size: 0.9em; margin-top: 0px;"><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/spursfan_ace/2328879637/">Time For Change</a></p>
<p>Inserito originariamente da <a href="http://www.flickr.com/people/spursfan_ace/">David Reece</a><br />
</span></div>
<p>Non ci sono più scuse e basta con la retorica un tanto al chilo sul  web 2.0. La Pubblica Amministrazione italiana deve cambiare, oggi lo può  fare con un pò di intelligenza e mooolti meno soldi di quanto non ne  abbia spesi negli anni passati.</p>
<p>Questo mi pare in estrema sintesi il succo dell&#8217;intervento di <a href="http://be.linkedin.com/in/osimod">David Osimo</a> al ForumPA  del 2010 che ho appena ascoltato dal suo <a href="http://egov20.wordpress.com/2010/06/03/why-forumpa-will-be-my-last-keynote-ever-on-gov20/">blog</a>.   Una analisi lucida e approfondita, piena di concreti spunti operativi  per chi volesse mettere in pratica. Una vera rivelazione per me, eterno  neofita della rete, la sensazione che stesse parlando uno che è riuscito  a mettere insieme i pezzi del cambiamento che stiamo vivendo e che è  riuscito a dargli un senso, una direzione positiva, uno che ha ancora  speranza anche se nel suo articolo si dichiara stanco ed è arrivato alla  conclusione che questi incontri (tipo ForumPA) non siano altro che  parole inutili  cui seguono pochi fatti.</p>
<p>Vorrei dissentire su questo David: se non avessi fatto questo speech  io,  mediocre funzionario di questa Pubblica Amministrazione, eterno  ritardatario, avrei continuato a non capire niente&#8230; Non so se puoi  attribuire anche questo a quella serendipidty positiva di cui parli.</p>
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		<title>La verità è rivoluzionaria</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Apr 2010 12:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personalmente]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[religione libertà verità ipazia filosofia]]></category>

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		<description><![CDATA[e, altissima, illumina per sempre le miserie degli uomini.  Prima o poi, bisogna farci i conti. Tutti. Anche la Chiesa. E ciò è straordinariamente ancor più valido oggi in cui gli strumenti di partecipazione e condivisione della conoscenza sono diventati universalmente pervasivi e non controllabili come il Vaticano stesso, mi pare, intelligentemente, riconosca. Ma questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mferri.com/wp-content/uploads/2010/04/Agora-di-Alejandro-Amenbar-e1272198223974.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-861" title="Agora-di-Alejandro-Amenbar" src="http://www.mferri.com/wp-content/uploads/2010/04/Agora-di-Alejandro-Amenbar-e1272198223974.jpg" alt="AGORA DI AMENABAR" width="253" height="313" /></a>e, altissima, illumina per sempre le miserie degli uomini.  Prima o poi, bisogna farci i conti. Tutti. Anche la Chiesa.</p>
<p>E ciò è straordinariamente ancor più valido oggi in cui gli strumenti di partecipazione e condivisione della conoscenza sono diventati universalmente pervasivi e non controllabili come il Vaticano stesso, mi pare, intelligentemente, <a href="http://www.testimonidigitali.it/">riconosca</a>. Ma questo è incidentale: non si vuole infierire sugli ultimi scandali a sfondo pedofilo che hanno coinvolto alcuni sacerdoti e prelati su cui non si può negare che questo Papa si sia mosso con inedita forza e trasparenza.</p>
<p><strong>Agorà</strong>, ultimo film di Amenabar  tratta dell&#8217;amore per la Verità. Il film sulla martire pagana <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ipazia">Ipazia</a>,<span style="font-size: 13.3333px;"> molto educativo (da far vedere agli integralisti di tutte le latitudini), al di là di mettere in luce uno dei tanti episodi dimenticati in cui i cristiani da perseguiti si trasformano in persecutori (triste stereotipo della storia) è un inno alla ricerca della Verità, alla tensione spirituale che spinge l&#8217;Umanità ad affratellarsi perchè di fronte al mistero che ci sovrasta non ci sono differenze, siamo tutti (atei o pagani, cristiani, mussulmani, ebrei o appartenenti all&#8217;ultima minuscola setta) dei poveri diavoli aggrappati al lumicino della Ragione e alla generosità del Cuore.</span></p>
<p>Dice Amenabar:</p>
<blockquote><p>Sono passati oltre 1.700 anni da quel tempo ma la storia non è poi così cambiata. Oggi la gente continua ad uccidere per alcuni ideali, esistono forti forme di integralismo, penso soprattutto all’Islam. Al contrario, credo che l’atea e pagana Ipazia sia una figura molto vicina a quella di Cristo»</p></blockquote>
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		<title>Stati d&#8217;animo</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 20:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La più bella analisi della colata leghista]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mferri.com/2010/04/01/stati-danimo"><img src="http://img.youtube.com/vi/guBijPVD5xI&amp;hl/default.jpg" width="130" height="97" border=0></a></p>
<p>La più bella analisi della colata leghista</p>
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		<title>Playlist per i miei primi 50 anni</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 22:20:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/v/K2h0Df6QBLI&amp;autoplay=1">When I was young<br /> It seemed that life was so wonderful</a>,<a href="http://www.mferri.com/wp-content/uploads/2010/03/mauro50.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-846" title="mauro50" src="http://www.mferri.com/wp-content/uploads/2010/03/mauro50.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><br /> <a href="http://www.youtube.com/v/NP5am2vRca0&amp;autoplay=1"> Well, I&#8217;m just a modern guy<br /> Of course, I&#8217;ve had it in the ear before<br /> &#8216;Cause of a lust for life</a><br /> <a href="http://www.youtube.com/v/-io-kZKl_BI&amp;autoplay=1"> And you may find yourself in a beautiful house, with a beautiful wife<br /> And you may ask yourself-Well&#8230;How did I get here?</a><br /> <a href="http://www.youtube.com/v/rHT8Kb9VjAQ&amp;autoplay=1"> We can be Heroes<br /> Just for one day</a><br /> <a href="http://www.youtube.com/v/Q29YR5-t3gg&amp;autoplay=1"> Look at me, I am old<br /> But I&#8217;m happy</a><br /> <a href="http://www.youtube.com/v/tijW_SrCoxs&amp;autoplay=1"> My shadow&#8217;s the only one that walks beside me<br /> My shallow heart&#8217;s the only thing that&#8217;s beating</a><br /> <a href="http://www.youtube.com/v/WpYeekQkAdc&amp;autoplay=1"> Father, Father, Father help us<br /> Send us some guidance from above </a></p>
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		<title>Legittimo impedimento</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 02:10:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personalmente]]></category>
		<category><![CDATA[Politics]]></category>
		<category><![CDATA[metafore]]></category>

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		<description><![CDATA[Legittimo impedimento Inserito originariamente da scarpace87]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin-left: 10px; margin-bottom: 10px;"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/scarpace87/4348953208/"><img style="border: solid 2px #000000;" src="http://farm5.static.flickr.com/4010/4348953208_596456d06c_m.jpg" alt="" /></a></p>
<p><span style="font-size: 0.9em; margin-top: 0px;"><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/scarpace87/4348953208/">Legittimo impedimento</a></span></p>
<p>Inserito originariamente da <a href="http://www.flickr.com/people/scarpace87/">scarpace87</a></p>
</div>
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