Archive for the ‘Digital Life’ Category

Time For Change

domenica, giugno 6th, 2010


Time For Change

Inserito originariamente da David Reece

Non ci sono più scuse e basta con la retorica un tanto al chilo sul web 2.0. La Pubblica Amministrazione italiana deve cambiare, oggi lo può fare con un pò di intelligenza e mooolti meno soldi di quanto non ne abbia spesi negli anni passati.

Questo mi pare in estrema sintesi il succo dell’intervento di David Osimo al ForumPA del 2010 che ho appena ascoltato dal suo blog.  Una analisi lucida e approfondita, piena di concreti spunti operativi per chi volesse mettere in pratica. Una vera rivelazione per me, eterno neofita della rete, la sensazione che stesse parlando uno che è riuscito a mettere insieme i pezzi del cambiamento che stiamo vivendo e che è riuscito a dargli un senso, una direzione positiva, uno che ha ancora speranza anche se nel suo articolo si dichiara stanco ed è arrivato alla conclusione che questi incontri (tipo ForumPA) non siano altro che parole inutili  cui seguono pochi fatti.

Vorrei dissentire su questo David: se non avessi fatto questo speech io,  mediocre funzionario di questa Pubblica Amministrazione, eterno ritardatario, avrei continuato a non capire niente… Non so se puoi attribuire anche questo a quella serendipidty positiva di cui parli.

The Cloud

martedì, dicembre 1st, 2009

cloud-internoOggi a Bologna all’Arena del Sole la Community Network regionale (l’eccellenza della pubblica amministrazione emiliana) si è un pò autocelebrata consegnando dei premi ai migliori siti regionali tra i quali anche quelli del Comune di Rimini,  ma quel che è più importante è che sono stati presentati i dati dello sviluppo ‘telematico’ della regione e i progetti di sviluppo futuro (comprese anche alcune ‘visionarie’ realizzazioni di un gruppo internazionale (ma con un cuore italiano, di architetti altamente ‘digitali’)

Come sempre la nostra Regione si conferma ai primi posti dello sviluppo ‘telematico’ con percentuali di accesso ad internet superiori di 7 punti alla media nazionale, inoltre l’infrastruttura di rete realizzata e i servizi che su di essa sono stati creati (a partire dal sistema di autenticazione ‘federato’ (FEDERA), al servizio di comunicazione cellulare (R3), ai sistemi di archiviazione, gestione e diffusione delle informazioni multimediali (MULTIPLER), alla web tv (LEPIDA)  e altri non meno importanti) offrono agli enti pubblici la possibilità di modernizzarsi fortemente ed andare incontro sempre meglio alle esigenze dei cittadini.

Eppure confrontando i numeri italiani con quelli del resto dell’Europa rimane evidentissimo il divario tra il nostro sviluppo e quello dei paesi nord europei: Norvegia, Danimarca, Olanda e altri hanno hanno ampiamente superato la soglia dell’80% della popolazione con acccesso ad internet.  Serve, come è stato fatto notare, un intervento per portare direttamente la banda larga a cittadini ed imprese (non più solo, dunque, alle pubbliche amministrazioni). Credo che si possa fare molto a partire dall’abolizione (o meglio alla non ulteriore proroga) del decreto Pisanu che, con le sue macchinose procedure di tracciamento degli accessi,  non ha certo stimolato lo sviluppo della Rete in Italia .  Gli stessi enti locali possono, secondo me, fare molto, facilitando, ad esempio, l’installazione di reti wi-fi aperte.

cloud-esternoL’evento si è chiuso con la presentazione di alcuni progetti del giovane architetto Carlo Ratti (direttore di uno dei mitici laboratori dell’ innovazione del Mit). Dopo la presentazione di una straordinaria ruota di bicicletta, (una ruota che trasforma la bicicletta in un oggetto in grado di ‘conoscore’ ed interagire con la città, che sarà presentata a Copenaghen tra pochi giorni in occasione del Summit sul clima)  Ratti ci ha illustrato il  visionario progetto ‘The Cloud‘ (visionario ma fattibile visto che sicuramente si farà) la ‘Torre Eiffel’ del 2000 che caratterizzerà potentemente le prossime Olimpiadi di Londra nel 2012. O meglio le Torri, perchè , potranno essere più di una a seconda dei soldi che si raccoglieranno attraverso un fundraising che dovrebbe essere  già partito sulla rete.  E’ difficile da spiegare questa fantastica struttura aerea di nuvole artificiali ‘digitali’ alta più di 100 metri e che dovrebbe anche essere un gigantesco monitor che ritrasmette le immagini delle Olimpiadi, forse questo video farà  capire meglio di che si tratta:

Waze: il primo navigatore gps social !

sabato, novembre 14th, 2009

WazeWaze è un navigatore gps disponibile per tutti i principali modelli di smartphone (iphone, android, windows mobile) davvero interessante e innovativo.

Prima di tutto è gratis (e dati i prezzi degli altri navigatori mi sembra un particolare non da poco) poi si porta davvero la filosofia del social network anche in questo tipo di utilities molto usate dai possessori di telefonini evoluti. Certo non aspettatevi, in Italia, di lanciare il programma e cominciare a navigare perchè, adesso (e sottolineo adesso), praticamente non ci sono mappe ! Infatti le mappe e i percorsi li costruiamo noi usando il programma in modalità ‘recording’. Nella misura in cui la comunità degli utilizzatori di Waze si amplia, , contemporaneamente si sviluppa la mappatura delle strade.

E’ possibile, inoltre, comunicare ai server Waze altre importanti informazioni come il traffico, gli incidenti e gli altri ostacoli alla mobilità. Queste informazioni vengono poi utilizzate dall’applicazione nel momento in cui vengono calcolati i percorsi che, dunque, potrebbero essere davvero i migliori percorsi possibili in quelle date condizioni contingenti.

Non posso fare altro, alla fine, che esortarne il download da parte di tutti!

Stato di Internet in Italia

giovedì, aprile 2nd, 2009

Leggo qui e qui una sintesi dello stato di Internet (banda disponibile media per paese, numeri ip unici ecc. ecc.) da cui risulta che l’Italia come sempre si posiziona abbastanza male sia in confronto con le altre ’storiche’ nazioni del nord Europa ma anche nei confronti di paesi che sono entrati da non molti anni nel sistema economico occidentale  come la Romania.

Lo so, è una banalità, ma se c’è un settore dove sarebbe strategico investire sarebbe proprio questo, ci sono ragioni così ovvie che solo la Carlucci non riesce a capire, ed è probabile che ci sarebbe un consenso politico trasversale  molto ampio, ma il gerontocrate al potere è legato, si sà, al mattone  così di questo ci dobbiamo accontentare, sperando che non si produca una ulteriore devastazione del territorio i cui costi sarebbero certamente più alti dei benefici messi in moto.