settembre 27th, 2010 § § permalink
Dopo una nottataccia al aeroporto di Faro e un volo tranquillo fino a Orio al Serio siamo in viaggio sull’autostrada verso casa: ci accoglie un bel trauma climatico: pioggia e una temperatura più bassa di una decina di gradi!
Il viaggio è finito ma come dice Saramago “la fine di un viaggio e solo l’inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si era visto d’estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte…Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre”
Speriamo

settembre 27th, 2010 § § permalink
Albufeira: se la conosci la eviti! (yulko), il simbolo perfetto del non luogo turistico, mega resort, ecomostri alberghieri, centinaia di apartamentos mediocri e torme di giovinotti inglesi dal gomito facile, fortuna che abbiamo trovato nell’estremo est dell’Algarve una spiaggia meravigliosa e tranquilla dove ci siamo rifugiati: l’ilha do Tavira, una isola sabbiosa di fronte alla cittadina omonima che si raggiunge solo con un piccolo traghetto in 5 minuti (1 euro e 40), la spiaggia è dotata di tutti i comfort ma è anche meravigliosamente libera come a noi riminesi capita di vedere solo in inverno.

settembre 23rd, 2010 § § permalink
Sagres: in fondo al Portogallo e in fondo all’estremo occidente dell’Algarve, l”ultimo lembo di terra ferma che i coraggiosi navigatori vedevano prima di scomparire nell’oceano…

settembre 22nd, 2010 § § permalink
Miradouro de Graca, c’è un matrimonio di due giovani lisboetani della buona società, si sposano alla vicina chiesa da Graca
Porta do Sol al bar Caffè do Sol abbiamo trovato i prezzi più alti e il servizio e la qualità della colazione scadente.
Il museo del fado merita un ritorno, notevole la collezione di chitarre da fado (Yulko).
In Alfama incontriamo Manuel un signore che gestisce un locale di fado che incredibilmente è sposato con una bolognese e che in inverno viene in Italia perchè gli piace il freddo.
La scala mobile della fermata Baixa-Chiado è incredibilmente non funzionante! Bisogna fare un scalinata lunghissima per rivedere la luce, peccato per il resto (a parte qualche difficoltà a leggere gli orari) i trasporti lisboetani non sono afatto male, precisi e moderni quelli pubblici.
Di Lisbona mi ricorderò anche le tapas (mini pietanze varie) del Gordo nel Barrio Alto (Rua de Sao Boaventura16) un misto di porzioni carne e pesce squisiti con aragosta, polipo, mini salcicce e prosciutto staginato delizioso e l’ onnipresente baccalà, prezzo italiano.

