Archive for gennaio, 2009

Ancora su WikiCrimes

sabato, gennaio 24th, 2009

wikicrimesIl sito del prof. Furtado che si occupa del monitoraggio dei reati in modo collaborativo adesso ha anche una traduzione italiana realizzata molto maldestramente dallo scrivente.

Credo che questo sia un sistema utile per  dare al problema sicurezza contorni reali e non demagogici.  Requisito fondamentale dei sistemi wiki è la partecipazione, più sono i cittadini che registrano i reati o li confermano più le informazioni hanno valore.

Ai firmatari della Lettera Aperta

sabato, gennaio 24th, 2009

lettera apertaE’ di ieri l’intervento di un folto gruppo di  intellettuali riminesi che hanno deciso di pubblicare su un blog le loro tesi che faranno, certamente, discutere.

L’apertura di un nuovo, moderno,  spazio di discussione sulle cose riminesi non può che essere accolto con favore anche se io avrei lasciato ai lettori  la possibilità di commentare l’appello. (mi sono sbagliato i commenti sono ammessi…)

Sono abbastanza d’accordo con la tesi di fondo anche se la rappresentazione dell’oligarchia come una cupola onnipotente e coesa nel perseguimento dei propri deteriori interessi mi pare eccessivamente semplificatoria.

Quello che mi lascia più perplesso è invece il giudizio liquidatorio sul Piano Strategico, che deve ancora essere presentato ufficialmente, e, quindi, ancora non c’è: come ? Una volta che l’oligarchia  consente la realizzazione di un organismo, composto di centinaia di persone, rappresentanti i più svariati interessi e culture,  che deve ripensare la città e proiettarla nel futuro  invece di partecipare (anche solo per scoprire se veramente si tratta solo di una ‘cortina fumogena’) ci si limita a criticarlo dall’esterno senza neppure apettare, tra l’altro, che veda la luce ?  Non mi pare molto corretto.

Tra l’altro adesso è possibile partecipare, anche se non si è ufficialmente parte dell’Associazione del Piano Strategico, semplicemente iscrivendosi al forum on-line riminiventure.ning.com

Parlatevi

sabato, gennaio 10th, 2009


Basta con l’odio, la guerra, il terrorismo: è una strada senza via di uscita ai cui lati si accumulano i cadaveri.

Basta!

Questa verità è talmente evidente che solo i generali e i fanatici non riescono a vederla, non lasciateli fare, non sono in grado di immaginare e fare diversamente da quello che fanno con mortale zelo.

Parlatevi, per favore, cominciate a parlarvi, vedrete che non siete poi così diversi: sì, magari, da una parte siete un pò più ricchi e benestanti (ma questo benessere ve lo siete meritato) e dall’altra, invece, la situazione sociale e politica è certamente più disgraziata anche per colpa di una classe dirigente frammentata e corrotta, ma andate a scuola o a lavorare, accudite e amate i vostri figli e sperate per loro in un futuro migliore senza più angoscia e paura dei razzi e delle bombe.

Parlatevi, oggi potete farlo anche a distanza sui forum, sui social networks come Facebook, ma non parlate di guerra e di politica e di chi è la colpa, parlate delle vostre vite e dei vostri sogni, quali sono le vostre fantasie, cosa fareste se la guerra e il terrorismo fossero definitiivamente debellati.

Non rinchiudetevi (non rinchiudiamoci) nel recinto di ragioni, ideali e convinzioni che ci fanno vibrare di sdegno perchè dall’altra parte è uguale.

Il Dio di Abramo e Allah sono la stessa cosa.


[English version]

Stop with hate, war and terrorism: it’s a way with no escape whose sides are full of deads.

Stop!

This truth is so evident that only generals and terrorrists can’t see it, don’t let they go on, they can’t imagine in a different way as they ususual do with deadly zeal.

Talk, please, begin to speak, you see that you are not so different from the others: yes, in this side you are richer (but you deserve that) and on the other side, the political and social situation is, surely, much more unfortunate due also to a corrupted managing class, but you still go to school or work, you attend and love your sons and do hope a better future for them without fear of the bombs, missiles, soldiers and terrorists.

Talk each other, nowadays you can do it also remoting, into forums or social networks like Facebook, but don’t speak of war and politics or who is guiltier, talk about your lifes and dreams, which is your fantasy,  what you would do if war and terrorisms were definitively defeated.

Don’t close yourself  (we need not to close ourself, also) in the cage of reasons, ideals, convinctions that make the hearth throbbing beacause in the other side is the same.

Abraham’s God and Allah is the same God.

Little Miss Sunshine

venerdì, gennaio 9th, 2009

Un film che non avevo visto a suo tempo e di cui ho acquistato il dvd in svendita in un grande media store.

Una commedia simpatica, non ruffiana, con un cast di attori di tutto rispetto a partire da Toni Colette (la madre del bambino del ‘Sesto Senso’) che ha divertito (me e mia figlia) in modo non stupido. Un road movie di cui si ricorderà certamente anche il vecchio pullmino Volkswagen giallo, cimelio beatnik, che trasporta, per un bel pezzo di California, questa famiglia così eccentrica e, in fondo, così normale nel senso più ’sano’ del termine. Una famiglia in grado, cioè, di garantire protezione e calore umano a tutti i suoi membri nonostante i problemi e i fallimenti, piccoli o grandi, di ognuno.

In certi momenti il film, pur nell’estrema diversità di stile, mi ha ricordato ‘Bellissima‘ di Luchino Visconti perchè, in fondo, si racconta dello scontro tra l’innocenza di un sogno e una società vuota e, per ciò stesso,  ‘cattiva’.

Il dvd contiene anche una bella intervista dei i registi con un dettagliatissimo “making of” del film da cui si può apprezzare la meticolosità con cui il film è stato progettato e realizzato.