Uno spettacolo letteralmente meraviglioso, di quella candida meraviglia e stupore che abbiamo avuto da bambini e che sarebbe così necessario riscoprire. Uno spettacolo pieno di gioco, ironia e poesia che, penso, sarebbe piaciuto moltissimo a Federico Fellini. La tournee del pagliaccio Slava Poulonin è passata dal Teatro Novelli a Rimini lo scorso sabato e oggi è ad Assisi nella città del santo giullare di Dio che sicuramente lo guarderà, da lassù, compiaciuto.
La comunità internazionale non va al di là di qualche blanda parola di condanna, addirittura gli Stati Uniti nei giorni scorsi hanno tolto la Cina dalla loro ‘blacklist’ di nazioni che violano i diritti umani: non si può disturbare il gigante asiatico anche se oltre alla vita delle persone esso sta distruggendo una cultura millenaria che appartiene a tutta l’umanità.
Siccome l’unica ragione che la Cina ascolta è quella della forza sarebbe necessario che i Paesi che si definiscono democratici ponessero con decisione, nelle sedi opportune, l’eventualità di non partecipare alle prossime Olimpiadi e la richiesta di reciprocità dei diritti di libero commercio.
Ho paura che, alla fine, prevarranno come al solito gli interessi economici e del piccolo Tibet, del messaggio di pace e di speranza per l’umanità nascosto tra le sue altissime montagne, non importi ai potenti della Terra e questo è davvero di cattivo auspicio per le sorti del pianeta.
PS
Grazie ancora a orientalia4all.net per il lavoro di informazione e mobilitazione su questi temi.
Celebro l’8 marzo da solo perchè lei se ne è andata in vacanza con amiche e sorelle, e questo mi pare che sia già abbastanza significativo, non che io sia contrario (per carità!), comprendo e giustifico: migliaia di anni di oppressione maschilista vuoi negargli una settimana di vacanza al sole del Mar Rosso, certo che no!
E’ che io personalmente con gli “oppressori” non è che c’ho avuto mai molto a che fare, mi sono trovato spesso e volentieri dall’altra parte o per sfiga o, anche, per scelta, così è che ti senti un pò preso per i fondelli e magari poi vedi anche quelli che delle “pari opportunità” se ne sono sempre strafregati e magari adesso sono riveriti e vezzeggiati, ma tant’è uno, così, ci nasce (paraculo intendo).
Mi viene in mente Claudio Bisio, ancora non tanto famoso ma sempre pelato, quando raccontava in “Rapput” il suo problematico rapporto con la fidanzata:
Non è il mio caso intendo sottolinearlo a scanso di rappresaglie ma una qualche forma di solidarietà maschile (non maschilista) mi sorge spontanea!
Scherzo, eh!
Seriamente segnalo il regalo dell’editore Guaraldi di Rimini a tutte le donne, un libriccino pieno di citazioni letterarie, liriche e poesie dedicate alla donne (mi permetto di fare un solo appunto : il pdf se lo fate dalle bozze invece che dal libro stampato forse si legge meglio, comunque grazie !)
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