novembre 13th, 2007 § § permalink
Sono stato un paio di giorni a Porec (Parenzo in italiano) in Croazia, di lì ho fatto poi una capatina a Rovinj (Rovigno) e a Pula (Pola). Luoghi bellissimi (qui un pò di foto) che hanno visto, in tempi che oggi appaiono lontani , grandi tragedie e in tempi più recenti, fortunatamente, non sono stati sconvolti più di tanto dalla guerra di indipendenza Croata.
Oggi sono territori anche economicamente floridi. Alla base di questo sviluppo c’è, ovviamente, il turismo che si giova dell’ ambiente naturale e delle tante tracce del passato che vede la presenza di diverse culture ed etnie che hanno quasi sempre convissuto pacificamente. Negli antichi borghi di fondazione romana il segno della repubblica veneziana è riconoscibilissimo e, ancora, miracolosamente intatto.
La basilica romanica di Parenzo mi ricorda le ‘nostre’ basiliche bizantine del ravennate. In questi luoghi stranieri ho effettivamente respirato un’aria familiare, l’Italia è anche qui. Molti parlano italiano e praticamente tutti lo capiscono, l’euro è accettato volentieri e i prezzi mi sono sembrati molto buoni. Insomma se non si cercano esotismi particolari questa è una ottima meta.
Ah! Dimenticavo, è pieno di casinò abbastanza accessibili nel senso che è possibile fare puntate anche molto basse, ciò permette anche agli impiegati medi
di provare l’ebbrezza del gioco d’azzardo…
turismo, croazia, dalmazia, convivenza, bizantino, romanico, serenissima, etnie
novembre 10th, 2007 § § permalink
scrivo molto scomodamente sulla mini tastierina del nokia 6120 seduto su una panchina di fronte ad un Adriatico infuriato, e questo mi piace. Sono di fronte a casa ma di lá dal mare…[update] adesso sono a pola allo splendido anfiteatro romano. Lat.n 44.87 Long. e 13.87 [update] decine di distinti signori e signore attaccati ai monitor delle slot machines ipnotizzati dalle luci e dai suoni e dal demone del gioco. E poi dicono degli adolescenti….
novembre 4th, 2007 § § permalink
Ieri sera la sulfurea prima puntata del Decameron di Luttazzi l’altro ieri la morte di un sacerdote molto noto, non solo da queste parti, che ha applicato con coerenza la sua dottrina dedicando, davvero, agli altri la sua esistenza. Estremi per me non conciliabili, non integrabili. O forse no ?
Qui un commento sulla performance di Luttazzi e qui una commemorazione del prete di Rimini.
democrazia, libertà, decameron, religione, morte, luttazzi, benzi, rimini, emarginazione, disabili
novembre 3rd, 2007 § § permalink
Ieri giornata molto intensa e lunghissima: levataccia alle 5.30 3 ore di viaggio per le nostre dissestate autostrade e quasi 300 km fatti, ma siamo stati premiati da una bellissima giornata di sole e soprattutto dalla scoperta di una città e di una manifestazione davvero straordinarie per motivi esattamente ortogonali: aristocratica e sussiegosa la prima, frenetica e coloratissima la seconda. Lucca Comics & Games 2007 si svolge nel centro storico di Lucca e ne occupa una buona parte delle piazze e delle vie ed un vasto spazio (dedicato ai giochi) antistante le superbe mura.
Non sono un grande conoscitore di fumetti, li apprezzo e in un certo periodo della vita li ho amati, ma sono rimasto a gironzolare attorno a Linus con qualche sconfinamento un pò estremista su Frigidaire soprattutto per Andrea Pazienza e Tanino Liberatore, oggi questi manga non li capisco, non mi piacciono, ma non lo dico troppo forte senno mia figlia si arrabbia e ha ragione! Oggi, infatti, mi sono un pò ricreduto, continuo a non capire, ma l’immersione in questo variopinto universo “de ggiovani” (ma anche di diversi attempati buontemponi come il notevole Super Mario Bros qui a lato
) mi ha fatto capire che non ci sono solo i manga, che il fumetto continua ad avere una grande vitalità (anche in Italia) e consente l’espressione di una creatività che altrimenti non troverebbe sbocchi, che c’è una ricerca estetica, a suo modo, raffinata.
Mi è piaciuta molto anche questa voglia di divertimento, anche carnevalesco e “grasso” se si vuole, ma senza violenza come invece spesso succede nei luoghi del divertimento collettivo giovanile (lo stadio, la discoteca) pur essendoci una folla di molte migliaia di giovani. I ragazzi e le ragazze mostrano i loro costumi fantasiosi, mimano gli atteggiamenti dei personaggi che interpretano, qualcuno si spinge a fare una vera e propria (se pur breve) performance e noi si gioca a valutare l’aderenza al fumetto o alla saga interpretata, si giudica l’accuratezza della mise. Qui lo chiamano Cosplay e si conclude con una vera e propria premiazione della migliore ‘interpretazione’.
Ci sono anche tutti i fumetti della mia generazione i Tex, gli Zagor (che sono, con mio grande stupore, ancora pubblicati),i Capitan Miki e il mitico Blek Macigno, solo che adesso sono capaci di costare anche più di mille euri.
A seguire Qui la galleria fotografica…